Non Spazio autogestito
1-la strada che non finisce mai.
I paesaggi che sfilano in parata dietro i vetri del finestrino ,sono uniti da una trama divina ,un sottile filo che riconosco ,ma che non capisco.
Il loro scorrere come fotogrammi di una pellicola in continuo aggiornarsi, mi trascinano dentro e mi costringono al silenzio.
Sul vetro contro cui schiaccio ,come un bambino, il naso e la bocca umida,scorgo i riflessi dei miei occhi ed in fondo ad essi,vedo il paesaggio esterno trasfigurato dai miei limiti e dalle mie sensazioni,che lo trasformano in un qualcosa d’altro che non è presente e neppure un ricordo ma un insieme di tutto ,che si confonde tra le pieghe colorate delle mie iridi.
Stacco la mano dal finestrino e stringo la tua per parlarti senza parole,per non costringerti a chiedere cosa ci sia che non vada.
Non saprei spiegarti.
Mi scopro col naso per aria e a fissarne la punta per non perdere l’equilibrio.
Forse non sono mai cresciuto abbastanza per imparare a trattenermi ed allungo la mano per accarezzare le
Pietre gialle e bianche che una sull’altra alzano questa città sopra il mare limpido che la bagna e verso il sole che la bacia.
Le mura dei palazzi sono tiepide ,anche durante questa notte che è arrivata veloce,accompagnata da mille fili di luci colorate e che ci ha avvolti tutti senza che ce ne accorgessimo.
Il vento tiepido coi suoi sussurri ci culla verso la mattina attraverso le corti interne e le stradine di questa città fragile.
Mi volto e ti sorrido ma tu,come al solito sorridi di più, cancellandomi dalla strada, dall’aria tiepida e dalla notte che sta finendo.
Troppo breve è l’istante per fissare nel mio sangue lento le immagini di questi posti,di queste terre costellate da case di Santi abbandonate e sassi bianchi, che sembrano essere stati buttati li a casaccio dalla mano impertinente di un gigante e di te che ti confondi, così bella , tra le cose semplici del creato e che,come tutti i miracoli, passi inosservata al cuore degli uomini. Rimangono solo le impressioni argentee del sole sulla superficie chiara dell’acqua e quel tuo sorriso, che mi invoglia a morderti le labbra.
(Posti attraversati: tutta la Penisola tranne casa mia. Luoghi fragili e bellissimi : andate in Puglia
Musica nell’ auto radio : The Fields :”You don’t need this Song….. ….to fix your broken heart)
Lei : " che pensi?"
io :".......che ti trovo dolcissima"
lei :" non è vero...tu sei molto più dolce di me....io dentro non sono così dolce"
io: " Non combattere i mostri bensì divieni mostro tu stesso.....e quando guarderai nell'abisso anche l'abisso guarderà in te"
Lei :" mangia la pizza che si fredda ^_^"
(musica di Stone Temple Pilots "Interstate Love Song")
A dirla tutta invece di star qui a fissare il vuoto,a bere birra e a farmi fumare dalla sigaretta dovrei andare a letto....
buona notte faccia stanca,ci vediamo domattina allo specchio......
Ninna nanna di James Dean Bradfield "Bad Boys & Painkillers" (The great Western)
fischia forte la teiera sul fuoco
Iridescenze
L'acrobata
Lelina
Praticamente difronte alla mia stanza.
Una Zingara in picchiata
Veloce su nervi d'acciaio scorre il treno
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